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COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM, VENEZIA - 2010 SPAZI MUSEALI INTERNI

 Domenica 06 Novembre partirà la prima gita del nostro progetto SenSInViaggio. Andremo a Venezia a visitare il Museo Guggenheim, per la giornata dedicata al senso del Tatto.

Durante questo viaggio di gruppo visiteremo il Museo e la collezione privata di Peggy Guggenheim.

Peggy Guggenheim: figlia di Benjamin Guggenheim e Florette Seligman, il padre muore sul Titanic quando lei è ancora giovane. Suo zio, Solomon R. Guggenheim, è proprietario del Guggenheim Museum di New York. Neanche ventenne Peggy comincia a lavorare in una libreria di New York, la Sunswise Turn, e frequenta importanti circoli e salotti, dove conosce molti intellettuali dell’epoca tra cui Laurence Vail, un pittore squattrinato del movimento dadaista. Entra così nel mondo dell’avanguardia. Si sposa a Parigi nel 1922 con Laurence Vail e da lui ha due figli, un maschio (Sinbad) e una femmina (Pegeen Vail Guggenheim), quest’ultima con una forte predisposizione artistica. Grazie al marito artista, a Parigi comincia a frequentare i salotti bohémien e conosce e stringe amiciziePeggy_Guggenheim_Museum con i primi artisti dell’avanguardia europea, molti dei quali emigrati statunitensi: Man Ray, per cui poserà, Constantin Brâncuși, e Marcel Duchamp. Stringe anche uno stretto legame con la pittrice Romaine Brooks e con la scrittrice Natalie Barney, nel cui salotto culturale, di cui è un’assidua frequentatrice, incontrerà la scrittrice Djuna Barnes, di cui sarà protettrice per il periodo di composizione del libro Nightwood. Dopo il divorzio da Vail nel 1928, Peggy comincia a vagare per l’Europa con i figli, tra Londra e Parigi. Nel gennaio del 1938, a Londra, assieme a Jean Cocteau, inaugura la galleria Guggenheim Jeune: è la prima di una lunga serie di collezioni, che la renderanno negli anni la più importante sostenitrice dell’avanguardia europea. Tra i vari artisti, all’epoca ancora sconosciuti, che esporranno a Londra si ricordano: Vasilij Kandinskji, Yves Tanguy ed altri artisti emergenti del panorama delle avanguardie europee. Tra le celebrità del momento invece: Antoine Pevsner, Henry Moore, Henri Laurens, Alexander Calder, Raymond Duchamp-Villon, Constantin Brâncuși, Jean Arp, Max Ernst, Pablo Picasso, Georges Braque and Kurt Schwitters. È grazie a Samuel Beckett, che insistette per uno suo interessamento all’arte contemporanea, e a Marcel Duchamp, che le insegnò “la differenza tra l’arte astratta e surrealista”, che Peggy si avvicinò a questo mondo. Dal 1939 Peggy concepisce di trasformare la sua semplice collezione londinese in un vero e proprio museo: incurante della guerra, decide di acquistare un grande numero di opere d’arte, tra cui spiccano i nomi di artisti come Francis Picabia, Georges Braque, Salvador Dalí, Piet Mondrian, Fernand Léger e Constantin Brâncuşi. Con l’avanzata dell’esercito tedesco verso Parigi, la collezionista statunitense decide di lasciare la città e tornare a New York, dalla madre, dove nel 1942 inaugurerà la galleria Art of This Century. Tra gli artisti ancora sconosciuti figura nella collezione il nome di Jackson Pollock. Grazie all’attività di gallerista di Peggy, Pollock e altri artisti americani entrano in contatto con l’avanguardia europea, in particolare con il Surrealismo. L’anno successivo, per un breve periodo, accoglie nella propria nuova residenza di Manhattan la pittrice Bridget Bate Tichenor. Con la fine del conflitto Peggy decide di tornare a Venezia, dove la sua collezione viene esposta per la prima volta alla XXIV edizione della Biennale d’arte nel 1948. Nel 1948 acquista Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande, dove trasferisce definitivamente la sua collezione, che dal 1949 apre al pubblico come Collezione Peggy Guggenheim.

La Storia del Museo – Il Palazzo che ospita il Museo è un edificio incompiuto, il Palazzo Venier dei Leoni, conosciuto proprio per questa caratteristica negativa di “Palazzo non finito”. Iniziato nel Museo1748 non venne mai completato, e fu acquistato alla fine del 1948 da Peggy Guggenheim che per i successivi trent’anni ne fece la sua dimora dove custodiva la sua ricca collezione di opere d’arte che andava completando durante i suoi viaggi per il mondo. Aperto al pubblico dal 1951, conta più di 300 opere, alle quali si aggiunge una piccola collezione di opere provenienti da Africa, Oceania e altri paesi orientali. L’anno dopo la sua morte nel 1979, la Fondazione Solomon R. Guggenheim, secondo la volontà di Peggy apre il palazzo e la collezione al pubblico. Il Museo Guggenheim di Venezia è uno dei più importanti musei italiani sull’arte europea e americana della prima metà del XX secolo.

La Collezione Permanente – Il museo espone la collezione personale di Peggy Guggenheim, che comprende capolavori del Cubismo, Futurismo, Pittura Metafisica, Astrattismo europeo, scultura d’avanguardia, Surrealismo ed Espressionismo Astratto americano, di alcuni dei più grandi artisti del XX secolo. Tra questi Picasso (Il poeta, Sulla spiaggia), Braque (Il clarinetto), Duchamp (Giovane triste in treno), Léger (Uomini in città), Brancusi (Maiastra, Uccello nello spazio), Severini (Mare=Ballerina), Picabia (Pittura rarissima sulla terra), de Chirico (La torre rossa, La nostalgia del poeta), Mondrian (Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 / Composizione con rosso 1939), Kandinsky (Paesaggio con macchie rosse no 2), Miró (Donna seduta II), Giacometti (Donna sgozzata, Donna che cammina), Klee (Giardino magico), Ernst (Il bacio, La vestizione della sposa), Magritte (L’impero della luce), Dalí (La nascita dei desideri liquidi), Pollock (La donna luna, Alchimia), Gorkycartolina022r (Senza titolo), Calder (Arco di petali) e Marini (L’angelo della città). Il museo espone inoltre sia opere donate alla Fondazione Solomon R. Guggenheim, per la sua sede veneziana, dopo la morte di Peggy, che prestiti a lungo termine da parte di collezioni private. Dal luglio 1997 al settembre 2015 la Collezione Peggy Guggenheim ha esposto 26 capolavori appartenenti alla celebre Collezione Mattioli d’arte italiana del primo Novecento, tra cui opere fondamentali di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Fortunato Depero, Amedeo Modigliani, Giorgio Morandi, Ottone Rosai, Luigi Russolo, Gino Severini, Mario Sironi e Ardengo Soffici.

Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof – Nell’ottobre 2012 ottanta opere di arte italiana, europea e americana del secondo dopoguerra sono entrate a far parte delle collezioni della sede veneziana della Fondazione Solomon R. Guggenheim. Si tratta del lascito di Hannelore B. Schulhof, che assieme al marito Rudolph B. Schulhof collezionò queste opere che comprendono dipinti di Burri, Dubuffet, Fontana, Hofmann, Kelly, Kiefer, Noland, Rothko e Twombly, oltre a sculture di Calder, Caro, Holzer, Judd e Hepworth. Nell’area di giardino dedicata a Hannelore B. and Rudolph B. Schulhof vengono esposte opere di questa collezione.

Patsy R. and Raymond D. Nasher Sculpture Garden – Il Patsy R. and Raymond D. Nasher Sculpture Garden della Collezione Peggy Guggenheim presenta opere della collezione permanente della Fondazione (di artisti quali Arp, Duchamp-Villon, Ernst, Flanagan, Giacometti, Gilardi, Goldsworthy, Holzer, Marini, Minguzzi, Mirko, Merz, Moore, Ono, Paladino, Richier, Takis), e sculture in prestito temporaneo appartenenti a fondazioni e collezioni private (di artisti quali Marini, Nannucci, Kapoor).

Hai voglia di partecipare anche tu a questo tour? prenota cliccando su questo link, oppure vieni a trovarci in agenzia, ci trovi a Faenza, in C.so Mazzini 23 con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Sabato dalle 09.00 alle 12.00. Ti aspettiamo!