.

.

.

Diari di Viaggio 
Febbraio 2019

ISTANBUL  E CAPPADOCIA UN EDUCATIONAL TOUR per conoscere in 5 giorni le meraviglie di Istanbul e le principali bellezze naturali della Cappadocia.

Incontro con altri colleghi agenti di viaggio per la partenza dall’aeroporto di Bologna tutti pronti a condividere l’esperienza.
Durante il trasferimento dall’aeroporto Sabiha Gökçen all’hotel ci avviciniamo alla città. Iniziamo ad entrare ad Istanbul passando sopra il ponte Fatih Sultan Mehmet Köprüsü..e da qui inizia il mio stupore perché è un ponte  ultra moderno illuminato da neon rossi e rosa sgargiante che permette di passare dal mondo anonimo della periferia al mondo densamente popolato di Istanbul;  una città che a volte sembra europea, araba o musulmana, a volte cristiana, persiana oppure antichissima e modernissima, tradizionalista e anche progressista.

Iniziamo la visita del centrale Ippodromo antico fulcro delle attività politiche, situato vicinissimo alla Moschea Blu, il cui nome proviene dalle maioliche di colore blu con sfumature verdi azzurre che abbelliscono l’interno.

Poco lontano troviamo Santa Sofia basilica greco-ortodossa baluardo delle cristianità per mille anni, divenuta poi moschea ed infine oggi un museo. Per entrare attraversiamo una gigantesca porta tripla la “Porta Imperiale”  antica e decorata semplicemente con fregi di arte fina,  che ti danno la sensazione di entrare in un altro universo… in un universo sacro…la porta dei templi antichi…

Proseguiamo immergendoci nel Grand Bazar.

Enorme mercato turco, una città nella città, attraverso colonnati e stradine decorate o spoglie ma sempre caratteristiche, dove si puo’ trovare ogni sorta di tipico souvenir , lampade colorate, lucernari antichi in stile orientale, tessuti, oro e tanto altro. All’esterno il Grand Bazar si trasforma in una sorta di mercato frequentato per lo piu’ dai turchi, dove si trova soprattutto vestiario, calzature e oggetti di vario tipo. Ogni quartiere nasconde sempre stradine e vicoli, decorati con ogni tipo di oggetti colorati. Passeggi e se alzi lo sguardo trovi cassette di legno colorate, lumi accesi di diversi colori, foulard dalle molteplici sfumature,  diversi per ogni vicolo, tutti appesi ad un filo che passano da un palazzo all’altro, e che ti danno una sensazione di allegria e vitalità.
I locali sono tradizionali decorati all’interno in legno, soffitti decorati da lampade con mosaici di vetro che accese creano un caleidoscopio di colori mentre si assaporano i piatti della tipica cucina turca. Altri locali sono moderni, di quelli che trovi in tante altre città europee con una cucina internazionale.
Caratteristici sono i molteplici negozi di dolciumi… tantissimi, li trovi veramente ad ogni angolo della città, le cui vetrine sono torri altissime di ogni diverso tipo di dolce, molti al pistacchio, colanti di zucchero e caramello, oppure ti trovi ad ammirare una distesa di mignon pronti, per gli amanti del dolce, di essere assaggiati. Non puoi lasciare Istanbul senza farti una spremuta di melograno, trovi baracchine ovunque dove per pochi soldi ti estraggono il succo di melograno con il tipico color rosso intenso ma piu’ dolce rispetto al nostro. E’ “dovere” mangiare il mais che trovi cotto alla brace oppure il Balik Ekmek il famoso panino col pesce, il caffè turco differente dal nostro ma piacevole anche se piu’ intenso…e tante altre tipicità che contribuiscono ad aumentare il fascino che esercita sui tuoi sensi Istanbul.

La crociera sul bosforo è da fare assolutamente poco prima che inizi il tramonto.

Una crociera lenta che ti fa apprezzare antichi palazzi, panorami incredibili della città… man mano che scende la sera il cielo si colora di rosa, giallo, arancione che contrasta con l’acqua di color grigio, azzurro e blu scuro man mano che la giornata volge al termine. Si possono scattare foto, foto che rimangono impresse nella mente, con le mosche nere a fare da sfondo all’arancione sfumato, con gabbiani che diventano neri, fissi che sormontano le moschee e palazzi…Tutto cio’ non puo’ non rimanerti nel cuore…
Tornando verso il porto attraversi ponti ed in uno di questi all’improvviso vedi dei fili scendere dalla balaustra.. per stupirti e capire che è pieno di pescatori che dal ponte pescano con lunghe, lunghissime lenze nel mare.
Proseguendo tra i principali monumenti facciamo una sosta alla Cisterna della basilica. Scendiamo una serie di scalini e ci troviamo in un luogo davvero surreale. Soffitti con archi e tantissime colonne immerse nell’acqua.

Grazie a passarelle trasparenti hai la sensazione di camminare sull’acqua e rendono questa visita davvero affascinante. Finiamo con il palazzo TopKapi , tra il Corno d’oro e il mar di Marmara, dove troviamo l’antica residenza dei sultani ottomani oggi museo. È una grande area divisa in corti , Harem, sala del consiglio, parchi, vari tipi di porte ed ognuna con la sua storia e le sue leggende come la porta della Felicità e la porta Imperiale. Durante la visita puoi fare una sosta nel bar del palazzo in una terrazza con una bellissima vista della città.

Dopo un breve volo aereo ci trasferiamo in Cappadocia altra meraviglia di questo paese che attira per diversi interessi.

Il primo  luogo con il suo fantastico paesaggio, fatto di pinnacoli, torrette, coni, ’cammini delle fate’; la natura ha lavorato con acqua e vento per secoli il tufo vulcanico; il secondo è la storia, perché le popolazioni di questo luogo hanno trovato facile costruire case all’interno di questo tufo.
Abbiamo visitato il museo all’aperto di Göreme con le chiese rupestri ricche di affreschi, e forme originali tondeggianti delle costruzioni: Uçhisar, la valle di Avcilar, Pasabag (camini delle fate) e  la città sotterranea di Ozkonak. Abbiamo finito la giornata e sostanzialmente il nostro viaggio con una breve sosta in un tipico locale all’aperto, con sedie e tavoli ricoperti di stoffa con decorazioni tipiche, vasellami dipinti con forme geometriche dai colori vivaci e con una vista degli altipiani frastagliati, bianchi, diventati poi rosa nell’assorbire i colori naturali del tramonto. Al bordo del terrazzo c’erano vecchi alberi, ricoperti da grappoli piccoli e grandi del tipico occhio blu, di vetro trasparente, che diventano in una bellissima foto, personaggi in primo piano, in questo incredibile sfondo, immersi nel silenzio totale di questa valle.

Un’altra foto per la tua mente e un altro ricordo per il tuo cuore…

 

Simona Dalfiume
Responsabile Ufficio Gruppi Viaggi Erbacci

 

 

 

 

***